Scarico di caseifici

La fitodepurazione può essere utilizzata con successo per il trattamento dei reflui caseari; a riguardo ci sono infatti diverse esperienze internazionali corredate di dati di monitoraggio che ne attestano la piena efficienza.

Anche in Italia ci sono diverse applicazioni nel settore che hanno registrato un ottimo risultato in termini di efficienze depurative ed affidabilità di funzionamento; la tecnica viene inserita anche dal CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) come una delle soluzioni migliori, soprattutto per piccoli e medi caseifici quando l’adozione di un impianto tecnologico risulta una soluzione non sostenibile sia per la richiesta di manodopera specializzata che per gli alti costi energetici. La fitodepurazione è invece una tecnologia semplice e caratterizzata da costi di gestione molto contenuti che ben si adatta a queste realtà.

Per quanto riguarda la Normativa, la cosa più importante da capire (soprattutto ai fini di un dimensionamento) è se lo scarico rientra tra gli “assimilabili a domestici” o tra gli “industriali”: una prima “scrematura” viene fatta dalla Normativa Nazionale (D.Lgs 152/06 – Parte III), secondo cui si hanno “acque reflue domestiche” quando la materia prima lavorata proviene per almeno due terzi da aziende agricole che esercitano anche l’attività di caseificazione (in pratica i caseifici aziendali che lavorano per almeno 2/3 latte di produzione propria). Per i restanti casi l’assimilazione a domestico viene fatta in base a Regolamenti Regionali, ove questi esistono, quindi i criteri possono cambiare da Regione a Regione; se non si rientra in questi criteri, gli scarichi sono da considerarsi industriali e come tali possono essere immessi in acque superficiali nel rispetto dei limiti di scarico della tabella 3 allegato 5 Parte III Dlgs 152/2006.

La differenza a livello progettuale consiste in realtà solamente in un diverso dimensionamento dell’impianto; infatti come si può notare anche dagli esempi riportati di seguito, i sistemi di fitodepurazione applicati all’industria casearia garantiscono il rispetto dei più stringenti limiti imposti dalla Normativa vigente.

caseificiCaseificio Salto Santa Maria di Montese (MO) (foto Mauro Lajo)

caseifici2Caseificio Santa Vittoria di Carpaneto Piacentino (PC) (foto crpa)

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