Il riutilizzo delle acque depurate

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Riutilizzo delle acque depurate

Il riutilizzo in agricoltura delle acque usate è una pratica diffusa in molti paesi e sempre più spesso raccomandata dagli organismi internazionali che promuovono lo sviluppo sostenibile; tra i paesi che hanno la maggior esperienza nel settore è bene ricordare gli Stati Uniti e lo stato di Israele.
Recentemente però, con la crescita della sensibilità ambientale in tutto il pianeta, il tema del riutilizzo delle acque si sta diffondendo sempre più: anche l’Unione Europea si è spesso occupata di riutilizzo delle acque reflue, ma solo recentemente questo tema è entrato nel Piano di Azione volto ad individuare criteri e priorità per il finanziamento di nuovi progetti nel campo della gestione delle risorse idriche.
A livello nazionale il riuso delle acque reflue è stato spesso citato come possibile fonte alternativa di risorse idriche da destinare all’uso irriguo, in particolare nel Mezzogiorno. Le potenzialità di riuso non si limitano però all’irrigazione: molti processi industriali richiedono acque di qualità inferiore a quella potabile (raffreddamento, lavaggio macchine, etc.).
In Italia, nonostante i problemi normativi che ne impediscono lo sviluppo su vasta scala, nell’ultimo decennio sono stati progettati e/o realizzati diversi sistemi di riuso; nel Nord Italia l’obiettivo principale del riuso consiste nel disinquinamento dei corpi idrici, mentre numerosi altri esempi riguardano anche il riciclo e il riuso a scopo industriale. Nel Sud Italia il riuso ha come obiettivo principale l’incremento delle risorse idriche per l’agricoltura. Recentemente, sia nelle regioni del Nord che del Sud Italia, vi è un crescente interesse nel riuso delle acque reflue per l’irrigazione di aree verdi e di campi sportivi (campi da golf).

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Qui di seguito si riportano alcuni esempi di sistemi di riuso a scopo agricolo realizzati o in corso di realizzazione (Barbagallo, 2001 e 2002):

    • • Valle D’Aosta: è in fase di realizzazione un sistema di riuso che collega tre municipalità (148.000 A.E.), con un volume recuperato di circa 32.600 m3/g per irrigazione di aree a verde e protezione antincendio.
    • • Alto Adige: recentemente due piccoli sistemi di riuso delle acque reflue sono stati progettati per Appiano e Verano (2.450 A.E.).
    • • Veneto: un sistema di riuso è in corso di realizzazione a Rosalina Mare (6000 m3/g), che prevede il riuso delle acque reflue ai fini irrigui (agricoli: 70% e verde pubblico: 30%).
    • • Emilia Romagna: parte degli effluenti trattati nell’impianto di depurazione Basso Rubicone sono utilizzati per l’irrigazione di frutteti (circa 400 ha).
    • • Toscana: è in corso di avviamento un progetto per il riutilizzo delle acque reflue della città di Pistoia per l’irrigazione del settore floro-vivaistico.
    • • Campania: nell’area di Sarno è in corso di realizzazione un progetto per il riuso delle acque reflue trattate per l’irrigazione di pomodoro da industria e per l’approvvigionamento dell’area industriale.
    • • Puglia: è stato messo a punto un piano per l’utilizzazione di circa 265.000 m3/g a scopo irriguo.
    • • Sicilia: è una delle regioni italiane che, insieme a Puglia e Sardegna, soffre di una cronica carenza idrica; negli ultimi anni si è manifestato un crescente interesse per il riuso delle acque reflue e sono stati approntati numerosi progetti di cui alcuni esempi:
      - Grammichele: in cui già da molti anni le acque reflue vengono riutilizzate perl’irrigazione di agrumeti;
      - San Michele di Ganzaria: piccolo centro agricolo con una popolazione di circa 5.000 abitanti, situato a 90 km da Catania, in cui per riutilizzare le acque reflue per l’irrigazione di 150 ha di oliveto (circa 300.000 m3/anno) l’impianto di trattamento esistente, a filtri percolatori, è stato integrato con un letto di fitodepurazione a flusso orizzontale subsuperficiale, che tratta circa 1.100 A.E.
    • • Sardegna: a causa del costante stato di emergenza idrica, è stato approntato in Sardegna il piano generale che prevede la realizzazione di 13 sistemi di riuso, a scopo prevalentemente irriguo; inoltre:
      - le acque reflue della città di Cagliari, provenienti dall’impianto di depurazione di Is Arenas, per un volume anno di circa 60 hm3, verranno immesse nelle reti di distribuzione del consorzio di bonifica irrigua, ovvero accumulate nel serbatoio Simbirizzi e successivamente utilizzate per l’irrigazione;
      - a Villasimius, un piccolo centro turistico nei pressi di Cagliari, le acque reflue, provenienti da un impianto di trattamento terziario, saranno utilizzate per l’irrigazione di circa 200 ettari.

Testi tratti dal volume “La cultura dell’acqua. Guida alla conoscenza della risorsa idrica” (a cura di Domenico Muscò e Beatrice Pucci), Siena, 2004; volume pubblicato nell’ambito del Programma INFEA 2002-2003 della Regione Toscana.

Per gentile concessione di IRIDRA