Il flusso sub-superficiale orizzontale

Fito-Orizzontale

 

Il sistema a flusso sub superficiale orizzontale è costituito da una vasca o bacino a tenuta stagna (in muratura, in calcestruzzo, o in materiale plastico) con il fondo leggermente in pendenza verso l’uscita e con una altezza media di circa 70-80 cm.
Se si dovesse prediligere per l’impermeabilizzazione l’utilizzo di materiale plastico in teli presaldati o saldati in opera, sarà da prevedere la sua protezione superiore o inferiore con teli di geotessuto TNT almeno da 300 gr/mq.
Artecambiente fornisce teli presaldati e preformati in LPDE o HPDE con già montata la frangiatura di uscita. La tipologia del telo è direttamente collegata alla tipologia di refluo da trattare.
E’ necessario limitare al massimo l’ingresso di acque meteoriche nel vassoio; si dovrà quindi avere particolare riguardo alle pendenze del terreno circostante.
Il contenitore viene riempito per una larghezza di un metro in entrata ed in uscita con uno strato di ghiaione lavato (40/70) per tutta l’altezza della vasca, onde facilitare la ripartizione del liquame, e successivamente si completerà il riempimento della vasca con uno strato di ghiaietto lavato 10/20 su cui saranno messe a dimora le piante.
Nella fitodepurazione a flusso sub-superficiale orizzontale non è previsto alcun utilizzo di terreno di alcuna tipologia.
All’interno dello strato di ghiaia posto all’ingresso dell’impianto, sarà posata una tubazione fessurata in PVC di adeguato diametro, dotata di elementi di ispezione. Questa tubazione sarà posata immediatamente sotto la superficie della ghiaia. Il suo ruolo è quello di distribuire il refluo dentro all’impianto e dovrà essere messa direttamente in collegamento con il pozzetto di ingresso dell’impianto dove è posato anche il filtro.
All’interno dello strato di ghiaia posto alla fine dell’impianto, sarà posata un’altra tubazione fessurata in PVC di adeguato diametro, dotata di elementi di ispezione per la raccolta del refluo depurato.
Questa tubazione sarà direttamente in collegamento con il pozzetto di uscita e quindi con il sistema di controllo dei livelli.

A monte dell’impianto dovrà essere sempre posizionata una fossa Imhoff e una fossa condensagrassi adeguatamente dimensionate in funzione degli abitanti equivalenti serviti.
A monte e a valle del sistema dovranno essere posizionati adeguati pozzetti d’ispezione per il controllo del livello d’acqua nell’impianto e per poter prelevare campioni dei liquami.
Il pozzetto a monte ospiterà anche il sistema di filtrazione ARTEC necessario ad evitare l’intasamento delle ghiaie.
Il pozzetto a valle ospiterà il sistema ARTEC di regolazione dei livelli del refluo all’interno dell’impianto. Questo sistema è la garanzia non solo di buon funzionamento ma anche di totale attecchimento delle piante.
Le piante dovranno essere scelte sempre fra la tipologia macrofite.
L’avviamento dell’impianto richiede qualche settimana e varia con la stagione. Si segnala inoltre che un gelo prolungato o un alto spessore di neve possono compromettere il buon funzionamento del letto vegetato.
Uno strato di paglia a protezione del letto e dell’impianto radicale della vegetazione viene raccomandato in zone con altitudine superiore a 800 m e comunque con inverni rigidi.