Agriturismi e ristoranti

Uno degli ambiti di applicazione della fitodepurazione è il settore ricettivo costituito da agriturismi e ristoranti.
Si tratta sempre di scarico biologico civile, cioè prodotto da attività umane.
Le differenze sostanziali rispetto ad un medesimo carico idraulico ed inquinante medio settimanale derivante da un insediamento abitativo sono rappresentate da:

  •  la gestione dei picchi di portata idraulica (il ristorante potrebbe lavorare solo alla sera e quindi concentrare li tutta la portata giornaliera, oppure un agriturismo lavorerà solamente il fine settimana mentre a inizio settimana è fermo)
  •  la presenza di inquinanti molto più sbilanciati verso le acque grigie cioè le acque della cucina (lavorazione alimenti, lavelli, lavastoviglie, pulizia pavimenti, etc) che non le acque nere provenienti dai bagni.

Nel dimensionamento quindi degli impianti una prima valutazione dovrà essere fatta secondo quanto indicato nella sezione ABITANTI EQUIVALENTI di questo sito. Grazie all’individuazione degli abitanti equivalenti sapremo indicativamente che tipologia di impianto realizzare e di che dimensioni.
Passando alla fase esecutiva, questo dimensionamento risulta insufficiente a garantire la certezza depurativa, si dovrà quindi procedere prendendo in esame le portate idrauliche (minime, medie, massime giornaliere e settimanali) dimensionando le geometrie del letto (lunghezza, larghezza, altezza, area trasversale) per procedere poi con i calcoli relativi alla degradazione degli inquinanti presenti.

A monte del sistema di fitodepurazione come ampiamente descritto, si dovrà prestare molta attenzione ai sistemi di pre-trattamento in quanto questa sezione se trascurata darà poi origine a fenomeni di intasamento dei letti.
Gli scarichi della cucina, fra tutti, devono essere attentamente valutati per progettare ed adottare una valida fossa condensagrassi o tricamerale appositamente studiata.

LA FITODEPURAZIONE AD USO DI UNA AZIENDA AGRICOLA (COMUNE DI ASSISI (PG))

L’azienda Agricola Le Case abbina la produzione agricola alla attività di formazione e divulgazione mediante l’organizzazione di corsi e convegni. La produzione di acque reflue è perciò discontinua nel corso del tempo e non è costante in quanto nel breve periodo possono essere presenti dai 5 ai 200 a.e.. La soluzione progettuale è stata individuata in una serie di pre-trattamenti in grado di sopportare carichi così discontinui ed un impianto di fitodepurazione integrato orizzontale-verticale. Data la scarsità di acque ad uso irriguo l’impianto è stato dimensionato per il riutilizzo delle acque depurate per i giardini dell’agriturismo.

LA FITODEPURAZIONE AD USO DI UN RISTORANTE (COMUNE DI ROLO (RE))

Si tratta un impianto per la depurazione delle acque di scarico provenienti dalla sede della Fondazione e dal ristorante di cucina biologica annesso. La Fondazione le madri è un centro culturale di ispirazione Steineriana dove vengono organizzati gruppi di studio, corsi, seminari e conferenze su tematiche antroposofiche. E’ stato quindi un naturale proseguimento dell’attenzione all’uomo e alla natura dimostrata in tutte le attività della Fondazione anche la scelta di trattare le acque di scarico in modo ecologico e sostenibile, optando per la fitodepurazione.

L’impianto realizzato e messo in funzione nell’estate 2006, ha una superficie di 50 m², e va a trattare tutte le acque in uscita sia dal ristorante, che accoglie circa 50 coperti, che dalla sala polivalente utilizzata per i corsi e in grado di contenere fino a 100 persone, che dalla parte adibita ad uffici della Fondazione e della Azienda agricola Farnia. L’acqua trattata, depurata e priva di qualunque agente inquinante, viene al momento ceduta ad un vicino corso d’acqua, in previsione di essere in futuro utilizzata per l’irrigazione inseguito a un passaggio attraverso giochi d’acqua e vortici vitalizzanti.